Mario Nascimbene

Mario NascimbeneMario Nascimbene (Milano 1913 - Roma 2002) si è diplomato in Composizione e Direzione d'Orchestra presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi". Ha composto musica sinfonica e da camera, esordendo nel cinema nel 1941 con il commento musicale del film "L’amore canta", di F.M. Poggioli. La sua attività cinematografica si è intensificata nel periodo del dopoguerra, imponendosi con numerosi film come uno dei più nuovi ed originali musicisti cinematografici italiani. Una produzione intensa e molto varia, in film tutti di grande impegno, dalla commedia di costume ai film su temi umani e sociali, dall’opera quasi melodramma al film storico, riuscendo sempre in tutti ad ottenere opere musicali di altissimo livello, ma soprattutto imponendo con grande successo una geniale, originalissima, nuova concezione del rapporto musica/immagine, coinvolgendo lo spettatore nella colonna sonora con l’inserimento, nelle sue partiture, di elementi di suono presi dalle realtà della vita quotidiana. Tra le sue opere più significative si possono ricordare i commenti musicali dei film di Giuseppe De Santis, "Roma ore 11" (1952), "Giorni d’amore" (1955), "Uomini e lupi" (1957); dei film di Valerio Zurlini, "La ragazza con la valigia" (1961), "Estate violenta" (1959), "Le soldatesse" (1965), "La prima notte di quiete" (1972); con Carlo Lizzani per il film "Il processo di Verona" (1963). Ha lavorato con vivo successo di pubblico e di critica, in numerose grandi produzioni internazionali, specialmente in Inghilterra e Stati Uniti (il primo musicista italiano invitato ad Hollywood!), dove ha firmato commenti musicali davvero importanti, "Addio alle armi", "I Vichinghi", "Barabba", "Il Dottor Faust", "Un milione di anni fa" e molti, molti altri. In campo televisivo Nascimbene è stato autore di lavori di altrettanta vasta portata, come "L’Eneide", più volte riproposto dalla RAI, e, prima ancora, il bellissimo "Gli atti degli Apostoli", completamente e splendidamente musicato con il solo flauto del grande Severino Gazzelloni; questo solo per citare due lavori fra i più noti per il piccolo schermo. 
Uno degli elementi fondamentali da cui Nascimbene attinse per la creazione delle sue straordinarie invenzioni musicali, così esclusive e nello stesso tempo così musicalmente formali, fu la sua enorme ed innata passione per il cinema; un amore che fin da ragazzo non è mai venuto meno un istante e sotto la cui dinamica continua è giunto a rivoluzionare le tecniche di registrazione e manipolazione dei suoni, fino ad arrivare alla creazione di un qualcosa di veramente "nuovo", che esce direttamente dal suo studio di Roma, "il Mixerama". Mario Nascimbene e la sua musica ed il suo modo di far musica: un binomio, certo, dei più straordinari, dei più incredibili, dove davvero può, come in un film fantastico, da un momento all’altro, capitare di tutto! Fu un artista nel senso più vero, costruttivo del termine: sognare immaginare e creare.