La
plumbea atmosfera delle
spiagge adriatiche, durante
la stagione invernale, fa da
palcoscenico alla drammatica
vicenda di Daniele, un
professore di Liceo,
innamoratosi, perdutamente,
di una sua allieva, Vanina.
L'uomo, dotato di una
sensibilitā esasperata, vive
con una donna problematica ed
ansiosa, che, travolta dalle
sue morbose fantasie, vede
nel suicidio l'unica
possibilitā di fuga. Anche
per questo motivo, Daniele
viene attratto dalla novitā
della relazione con la
studentessa che, dal canto
suo, č circondata da dubbie
amicizie ed č legata ad un
uomo geloso e possessivo. Tra
le brume del paesaggio, le
immagini di volute solutudini
e i lunghi primi piani la
storia dei due si consuma
sino alla ineluttabile
decisione ed al drammatico
finale.
Un Film di
Valerio Zurlini
con Alain DELON
e con Giancarlo GIANNINI -
Sonia PETROVNA
Renato SALVATORI - Alida
VALLI
soggetto e sceneggiatura di
Valerio Zurlini e Enrico
Medioli
Musiche di Mario Nascimbene

Nato a
Bologna il 19 marzo 1926,
Valerio Zurlini si occupa di
teatro durante gli studi di
giurisprudenza, a Roma;
dipoi, si accosta al cinema
intorno alla fine degli anni
Quaranta e realizza diversi
cortometraggi dun certo
interesse (tra gli altri,
"Storia di un
quartiere", 1950;
"Pugilatori", 1951;
"Il blues della
domenica", 1952;
"Soldati in
cittā", 1953), taluni
premiati da importanti
riconoscimenti .
Debutta nel lungometraggio
nel 1954 con "Le ragazze
di San Frediano",
ispirato allomonimo
romanzo di Vasco Pratolini;
ma si afferma definitivamente
solo col successivo
"Estate violenta"
(1959), appassionata storia
damore ambientata verso
la fine della guerra, nel
43.
Si conferma sensibile ed
attento indagatore dei moti
dellanima ne "La
ragazza con la valigia"
(1961), malinconica
descrizione del difficile
idillio fra due giovani assai
diversi fra loro; mentre in
"Cronaca familiare"
(1962) egli traspone
magistralmente un altro testo
di Pratolini, incentrato
sulle drammatiche
vicissitudini di due
fratelli.
Assai meno riusciti appaiono
i successivi "Le
soldatesse" (1965) e
"Seduto alla sua
destra" (1968), mentre
"La prima notte di
quiete" (1972) segna il
ritorno alla sua vena
migliore: confermata,
successivamente, nel commiato
artistico de "Il deserto
dei tartari" (1976),
splendida versione in
celluloide del noto libro di
Dino Buzzati, ambientata in
una suggestiva atmosfera da
"finis Austriae".
Dopo aver trascorso i suoi
ultimi anni insegnando al
Centro Sperimentale di
Cinematografia, Zurlini si
spegne a Verona, il 27
ottobre 1982.
Filmografia:
Le ragazze di San Frediano
(1954)
Estate violenta (1959)
La ragazza con la valigia
(1960)
Cronaca familiare (1962)
Le soldatesse (1965)
Seduto alla sua destra (1968)
Come, quando, perchč (1969)
La prima notte di quiete
(1972)
Il deserto dei tartari (1976)
Documentari:
Storia di un quartiere (1948)
Pugilatori (1950)
Il mercato delle facce (1952)
Soldati in cittā (1954)