| Ennio Morricone
al Festival di Cannes aveva lamentato la mancanza
di premi e riconoscimenti 'ad hoc' per chi
compone musica da film. Una lacuna che, sabato 18
maggio 2002, e' stata colmata a Orsogna (Chieti):
a un giovane musicista siciliano - Giuseppe
Palmeri, 29 anni, di Mascalucia (Catania) -
e' stato, infatti, assegnato il primo premio nel
concorso internazionale per musiche da film
dedicato al compositore Mario Nascimbene,
scomparso a Roma il 6 gennaio 2002. Nella giuria
- presieduta dal regista Renzo Rossellini -
c'erano due "mostri sacri" della musica
da film "made in Italy": il premio
Oscar Nicola Piovani (vincitore della statuetta a
Hollywood per "La vita e' bella" di
Roberto Benigni) e Carlo Rustichelli, uno dei
piu' fertili compositori del cinema italiano,
autore di quattrocento colonne sonore
("Sedotta e abbandonata" di Pietro
Germi; "La lunga notte del '43" di
Florestano Vancini; "Kapo'" di Gillo
Pontecorvo; "La commare secca" di
Bernardo Bertolucci; "Amici miei" di
Mario Monicelli, per citarne alcune). In giuria
anche il compositore Marco Werba |
(autore delle
musiche del film "Zoo") e il critico
cinematografico e musicale Ermanno Comuzio. Il
secondo posto - tra i sei finalisti selezionati
su 91 iscritti italiani e stranieri - e' andato a
Ermanno Corrado di Supersano (Lecce). Terza
classificata Mariangela Ungaro di Milano. La
giuria ha voluto riservare una menzione speciale
a Ignacio Perez Marin, giovane compositore giunto
da Madrid (Spagna). In gara c'erano anche Paolo
Pessina di Trieste e Marcello Parisi di Giugliano
(Napoli). Il vincitore, Giuseppe Palmeri,
diplomato in pianoforte e con alle spalle studi
di arrangiamento orchestrale, ha firmato colonne
sonore per i cortometraggi "Dinosauri"
e "Agatae" (sulla vita di Sant'Agata),
realizzati da Massimo Scuderi. Ha curato le
musiche per l'"Enrico IV" di
Pirandello, con la regia di Mario Re. La giuria
di selezione - composta da Rustichelli, Werba e
dal direttore artistico del Premio, Andrea
Mascitti - aveva gia' assegnato una menzione agli
italiani Fabrizio Castania, Marcello Liverani,
Paolo Quillichini e Giorgio Spacca, oltre a
Daniel D'Quincy e Gianluca Piersanti, entrambi
residenti negli Stati Uniti. I concorrenti sono
stati chiamati a commentare con la musica una
sequenza del film "Il Messia" di
Roberto Rossellini. |
Le opere proposte
hanno evidenziato tutte un elevato livello
qualitativo, come ha sottolineato a nome della
giuria Renzo Rossellini, auspicando che
iniziative come quella di Orsogna possano
moltiplicarsi per scoprire e incoraggiare i
giovani talenti che hanno poche occasioni per
mettersi in mostra. La "fame" di
manifestazioni di questo livello e' dimostrata
anche dall'alto numero di partecipanti,
provenienti da tutta Europa e persino da Canada,
Emirati Arabi Uniti e Brasile. "Il Premio
Nascimbene - ha affermato Comuzio - e'
probabilmente unico nel suo genere nel panorama
musicale e cinematografico europeo". Ma, al
di la' del concorso, la serata di Orsogna,
organizzata dall'associazione MusicArte e dal
Comune di Orsogna, e' stata l'occasione per
tributare un omaggio al "genio" di
Mario Nascimbene. Piovani lo ha ricordato come
"un genio che lavorava come un artigiano.
Nascimbene - ha detto il premio Oscar -
fabbricava letteralmente le colonne musicali, e
sapeva trasformare come nessun altro un rumore in
un suono. In un film, al posto degli strumenti,
utilizzo' quattro macchine da scrivere facendole
suonare da altrettanti professori d'orchestra. Mi
ha contagiato la sua voglia di artigianato e la
passione che metteva in questo lavoro, che gli
faceva brillare gli occhi".
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