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Musicologo, compositore, concertista,
autore.
Docente di Forme della Musica Contemporanea (Università di Macerata), è direttore responsabile e curatore della rivista musicologica Ring Shout-Rivista di Studi Musicali Afroamericani. È socio fondatore della Società Italiana di Musicologia Afroamericana, di cui è membro del Direttivo Nazionale, e socio effettivo della Società Italiana di Analisi Musicale; dirige, inoltre, l'Istituto Musicologico Italiano.
Diplomato in Chitarra e Liuto, ha studiato Composizione sotto la guida di Franco Donatoni; Composizione e Improvvisazione Jazz con Enrico Pieranunzi e Chitarra Jazz con Joe Pass; è laureato in Dams-Musicologia con una tesi di estetica musicale.
Eclettica figura di musicologo-musicista, svolge tale duplice attività nei campi della musica eurocolta, jazz, rock e pop. Negli anni Settanta è giovanissimo polistrumentista nello storico gruppo progressive Pierrot Lunaire, le cui incisioni continuano ad essere ristampate in tutto il mondo - RCA, BMG, MP Records, Akarma Records, Mellow Records, SI-WAn (Korea) - come classici dell'Art Rock del Novecento. In seguito, in ambito jazzistico, collabora con innumerevoli artisti (tra cui Jimmy Owens, Gary Bartz, Tony Scott, e i maggiori musicisti italiani), oltre che, nel suo quartetto degli anni Novanta, con Giulio Capiozzo, Marc Abrams e Lorena Sgariglia. Dà anche concerti di chitarra classica, trasmessi in diretta nazionale dalla RAI. Direttore artistico di circa venti rassegne di musica eurocolta e jazz, ha collaborato con varie compagnie discografiche come arrangiatore e compositore segnalandosi, nel contempo, come autore di musica contemporanea colta; ha scritto inoltre musiche per teatro e sonorizzazioni (RAI). Ha collaborato in performances di poesia e improvvisazione con poeti come Mario Lunetta, Raffaella Spera, Joyce Lussu.
Agli inizi degli anni Ottanta crea il Jazzlab, laboratorio didattico in cui si sono formate significative personalità dell'attuale scena jazzistica nazionale.
Nel campo della musica pop è da sottolineare il sodalizio artistico quasi trentennale che lo ha legato a Gaio Chiocchio (1954-1996), fino alla prematura morte di quest'ultimo, uno degli autori più importanti della musica pop italiana e direttore artistico negli anni Settanta-Ottanta della etichetta romana IT- fucina storica della canzone d'autore romana. Di tale stretta collaborazione rimangono, come lascito artistico, oltre ai brani editi, composizioni ancora inedite.
Tra le recenti iniziative musicologiche, la direzione del progetto di ricerca pluriennale "La musica strumentale nella Marca Meridionale tra Sette e Ottocento", con revisione e restituzione di importanti opere mai edite del periodo Classico, e la curatela, con Ugo Gironacci, dell'edizione critica degli opera omnia del compositore e musicologo Giorgio Colarizi (1912-1999) (UtOrpheus). Ha pubblicato la monografia
"La definizione dello swing". "I fondamenti estetici del jazz e delle musiche audiotattili" (Ideasuoni, 2000) in cui ha delineato innovative teorie sui fondamenti estetici del jazz e della musica popular che sono state accolte con grande interesse dalla comunità scientifica. In particolare, come esito più diretto delle sue ricerche, Caporaletti sta lavorando all'elaborazione di una specifica forma di infrastruttura teorica riferita all'improvvisazione musicale, che vedrà la pubblicazione tra breve nella monografia Il fenomeno improvvisativo in musica: un approccio globale.
Collabora, inoltre, con varie riviste musicologiche, come Nuova Rivista Musicale Italiana, Analisi-Rivista di Teoria e Pedagogia Musicale, Musica Theorica Spectrum, Musica Oggi, ed altre.
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